Il caffè è condivisione

Il caffè è condivisione

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Il caffè è svegliarsi la mattina con il suo profumo. È trovarla già pronta al nostro risveglio, preparata la sera prima da chi ha avuto un pensiero gentile, e allora aspetti di sentirne il brontolio mentre la giornata è già iniziata, frenetica come sempre.

È fermarsi un attimo, prendersi una pausa dal caos quotidiano. Un compagno mattutino, un gesto quotidiano, è il sorriso di chi quel caffè lo condivide con te, è il sorriso di chi lo prepara e ti augura buona giornata, è un amico con cui fare due chiacchiere e allora “prendiamoci un caffè”, mentre ci si racconta un po’.

Il caffè è un rituale a cui molti di noi non possono fare a meno, me compreso.

È quel momento di condivisione con amici, colleghi, con le persone intorno a noi. Un compagno appunto, un rito, è il nostro buongiorno: dopo il caffè inizia tutto. Il caffè è il gesto dolce e maturo di chi ti insegna a prepararlo nel modo giusto, ognuno con le proprie accortezze tramandate da sempre.

 

È il pacco insieme alla Moka che non può mai mancare nella valigia di chi vive troppo lontano e che ha bisogno di sentire sempre il sapore di casa.

È arrangiarsi con una piastra elettrica da campeggio non adatta ma che in un modo o nell’altro non ci delude, e così il caffè e il suo profumo riusciamo ad averlo anche a migliaia di chilometri lontani da casa. Perché è un desiderio che appartiene a tutti, stare insieme davanti a una tazza di caffè.

Ci sveglia dopo un pranzo e ci accompagna durante le lunghe giornate: dopo il caffè inizia tutto.